SCUOLA DELL’INFANZIA

Per ogni bambino/bambina, la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza” (Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia – 4 settembre 2012 – Ministro Profumo).

La nostra Scuola dell’Infanzia si fa promotrice della formazione e dello sviluppo integrale della personalità dei bambini dai tre ai sei anni e li vede protagonisti attivi attraverso:

  • La maturazione dell’identità mediante il rafforzamento integrale della personalità dei bambini che imparano a stare bene con sè stessi e con gli altri, a conoscersi e a sentirsi riconosciuti attraverso una vita relazionale sempre più aperta ed il progressivo affinamento delle potenzialità corporee e cognitive.
  • La conquista dell’autonomia costituisce un elemento essenziale per la maturazione dell’identità. Questa conquista avviene per mezzo di situazioni che promuovono lo sviluppo della capacità di avere fiducia in sè e negli altri, di interpretare e governare il proprio corpo, di compiere scelte aprendosi al nuovo e al diverso, di esprimere i sentimenti e le emozioni, di orientarsi e compiere scelte autonome, di rispettare i valori religiosi propri ed altrui.
  • Lo sviluppo della competenza con attività atte a: potenziare le abilità sensoriali – percettive, motorie, linguistiche e intellettive; sviluppare l’interpretazione e la produzione di messaggi, attraverso l’uso di strumenti linguistici e di rappresentazione; sviluppare le capacità di comprensione, rielaborazione e comunicazione.
  • Lo sviluppo del senso di cittadinanza inteso come attenzione verso gli altri, ai loro bisogni, alla necessità di gestire i contrasti mediante regole condivise. Queste si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’atteggiamento empatico ed il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri (dalle indicazioni per il curricolo).

La nostra scuola utilizza il metodo maieutico, che è un metodo pedagogico, molto operativo, riassumibile con una frase: “Facendo esperienza assieme agli altri, affronto problemi che mi rendono capace di imparare autonomamente”. La scuola diventa quindi un luogo in cui si impara dai compagni, attraverso delle domande che attivano la motivazione, l’interesse e la voglia di scoprire, dando vita a dei laboratori dove si impara sbagliando e si valutano i progressi. Si impara divertendosi, con l’insegnante che fa da regista.

  • 7.15 – 8.00: Pre-scuola con accoglienza e gioco libero;
  • 8.00 – 9.00: Accoglienza, attività ludica;
  • 9.00 – 9.45: Fruizione dei servizi igienici, merenda e appello;
  • 9.45 – 10.45: Attività didattiche;
  • 10.45 – 11.00: Fruizione dei servizi igienici;
  • 11.00 – 11.45: 1° turno per il pranzo/11.50 – 12.20: 2° turno per il pranzo;
  • 12.30 – 13.00: Fruizione dei servizi igienici e uscita post pranzo;
  • 13.00 – 14.45: Nanna bambini piccoli e attività ludiche e didattiche bambini medi e grandi;
  • 14.30 – 15.00: Fruizione dei servizi igienici e merenda;
  • 15.00 – 16.00: Saluto e uscita dei bambini;
  • 16.00 – 18.00: Post-scuola, prolungamento con seconda merenda e gioco libero e/o strutturato

Accogliere significa: andare incontro, ascoltare, contenere e verbalizzare le emozioni. Si attua un progetto accoglienza, all’inizio di ogni anno educativo, per permettere un effettivo inserimento del bambino al Nido Integrato e alla Scuola dell’Infanzia, per conoscere i bambini ed osservarli, per cercare di rispettare i tempi e le modalità di separazione – riavvicinamento bambino/genitore, per predisporre gli ambienti ed i materiali, guidare i bambini alla conoscenza dei nuovi spazi interni ed esterni, aiutarli ad interiorizzare tempi e routine creando un clima sereno.

Per offrire occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori. Per favorire la
loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza.

La Scuola dell’Infanzia si propone come luogo di inclusione nella quale vengono riconosciute specificità e differenze.
• Promozione dell’inclusione attraverso opportunità di esplorazione, problematizzazione e ricerca sotto una veste ludica;
• Azioni per favorire la collaborazione e l’integrazione tra pari per migliorare l’autostima e la motivazione ad apprendere;
• Riduzione dei disagi formativi, emozionali e relazionali;
• Crescita delle motivazioni legate all’apprendimento, sviluppando nel contempo, anche positivi sentimenti rispetto alla vita scolastica.

Per i bambini grandi ( 5 anni)

Le attività di logica e di matematica alla Scuola dell’Infanzia hanno una connotazione molto particolare perché nascono molto spesso nel corso delle esperienze che i bambini svolgono quotidianamente. I bambini esplorano la realtà, imparando a organizzare le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole. Sono previsti: giochi logici, giochi di risoluzione di semplici problemi, riordinare e mettere in sequenza storie, riconoscere concetti topologici, tracciare segni grafici, riconoscere concetti temporali, giochi con le lettere, labirinti.
Le insegnanti useranno delle tecniche di apprendimento suggerite dalla terapia occupazionale.

 

Il percorso formativo si propone di:
• Sviluppare la curiosità e l’interesse del bambino verso un oggetto speciale: il libro;
• Avvicinare i bambini al piacere della lettura, di aiutarli a riconoscere e discriminare le loro emozioni;
• Di creare un momento di condivisione con i genitori.
Per il bambino è prezioso il rapporto che si instaura verso il “libro” come oggetto da scoprire e capire, ed è importante alla sua età condividerlo con la famiglia. Crediamo, infatti, sia molto importante creare un rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia, per offrire al bambino un’occasione importante, coinvolgente e significativa sul piano psicologico affettivo di condivisione, comunicazione e relazione genitore – bambino in casa, Introducendo qualcosa della routine scolastica del bambino stesso: sfogliare, guardare, leggere il libro della “scuola” a casa con i propri familiari scatena la fantasia e le emozioni che le immagini e le parole evocano.

La biblioteca interna

All’interno della scuola è presente uno spazio adibito a Biblioteca, allestito in modo conforme al suo ruolo: i libri per bambini di età compresa fra i 3 e i 6 anni sono catalogati e divisi per tipologie. I bambini imparano, così, a conoscere e familiarizzare con le caratteristiche della Biblioteca reale e con le sue modalità di funzionamento.
Due volte a settimana, i bambini hanno libero accesso ai libri e scelgono quello che più gli piace come testo da portare a casa, da “leggere” insieme a mamma e papà e da riconsegnare la settimana successiva, spiegando se è piaciuto o meno e la motivazione. Tutto questo percorso è finalizzato a responsabilizzare i bambini (avendo cura di un libro della scuola da portare a casa e riconsegnare) ad arricchire le loro conoscenze ed il loro lessico con nuovi e svariati racconti, stimolandoli ad organizzare i contenuti appresi in una serie di sequenze logiche e cronologiche e a riconoscere, discriminare ed esprimere le loro emozioni.

La biblioteca comunale

Da diversi anni la biblioteca comunale promuove una serie di incontri riservati alle classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, incontri che facendo leva sulla motivazione del “lettore” e sulla grande avventura del leggere, coltivano nei più piccoli e risvegliano nei più grandi il gusto non solo della lettura ma anche dell’andare in Biblioteca e incentivandone l’utilizzo delle risorse librarie e delle risorse multimediali presenti nella struttura comunale. Per tanto la promozione alla lettura in tutte le sue forme diviene obiettivo condiviso tra la scuola di ogni ordine e grado e la Biblioteca comunale.

I bambini grandi verranno quindi tesserati e attueranno lo scambio del libro con la bibliotecaria. Verrà consegnata ai bambini grandi la scheda per l’iscrizione al tesseramento con la biblioteca comunale, ricordiamo inoltre che non verrà più rilasciata una tessera cartacea (la registrazione sarà solo informatica).

Gli incontri con la bibliotecaria Barbara si alterneranno tra scuola e biblioteca e i bambini saranno immersi nella lettura di albi illustrati e racconti per tutti i gusti.

Per quest’anno gli incontri e il prestito dei libri della Biblioteca Comunale verranno sospesi causa COVID-19.

Stare all’aria aperta permette al bambino di mantenere vive alcune attitudini fondamentali, quali: curiosità, autonomia, senso d’avventura, capacità di stupirsi, fantasia, creatività, immaginazione, motricità, sviluppo dei cinque sensi e senso di libertà…
Ogni sezione ha uno spazio interno (aula) nel caso di particolari condizioni metereologiche (temporali, forti venti..) e anche nel caso, soprattutto, i bambini più piccoli, manifestino il desiderio di non uscire. Entrambi gli spazi, sia interni che esterni, sono strutturati per centri di interesse: angolo
lettura, gioco simbolico, travasi, spazio gioco, angolo attività manuali creative. Unica, grande eccezione, all’esterno ci sono tre vasche (una per ogni fascia d’età), che i bambini stessi provvederanno a riempire di terra e a creare il loro orto – giardino sperimentale, del quale prenderci cura.

La progettazione di esperienze per questo anno scolastico avrà come titolo “IO RESTO FUORI..E NON HO PAURA”. La prima parte legata all’esperienza all’esterno e la seconda ad un laboratorio, che verrà avviato nella seconda parte dell’anno (da gennaio), volto ad aiutare i bambini a parlare delle loro paure,  riconoscerle, discriminarle e provare a superarle attraverso una serie di percorsi ed attività ludico – didattiche.

Il metodo Aucouturier, ovvero la Pratica Psicomotoria *, poggia su basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale. Proprio il piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per un rapporto positivo ed equilibrato con se stesso e con l’altro, purchè lo si aiuti nella sua consapevolezza e lo si riconosca nella sua originalità. La P.P è una proposta educativa perché ci permette di rispondere alle specifiche richieste e problematiche che ogni bambino si trova ad affrontare in un qualsiasi percorso evolutivo ‘non patologico’. Inoltre è preventiva poiché può incidere beneficamente sulla riduzione dei fattori di rischio e ci permette di intervenire quando emergono segnali di problematicità. E’ un’attività concreta , motoria, in prima persona azioni e relazioni. Propongono loro stessi le situazioni di gioco e le realizzano in uno spazio di sicurezza e di benessere.

Referente del progetto: Maria Cristina Luparolo – Laureata in Scienze Motorie e Specializzata in attività motoria per l’infanzia con Master presso l’Università degli Studi di Verona e in Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva  Metodo Aucouturier presso l’Arfap di Bassano del Grappa.

Proposta integrativa a quella curricolare

L’insegnante L.M.C. attraverso l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sorrisi in Movimento, propone per chi lo desidera, un percorso annuale (suddiviso in 3 cicli) di Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva (metodo Aucouturier) e attività motoria in orario extra-scolastico, per bambini suddivisi per fasce d’età.

Inoltre… ATTIVITÀ’ MOTORIA: 

La scuola in collaborazione con l’A.S.D. Laboratorio 0246 e il centro di ricerca sullo sviluppo motorio dell’Università di Verona, e attivamente con l’insegnante Maria Cristina L., realizza progetti mirati alla pratica dell’attività motoria per i bambini di 4 e 5 anni, volti a promuovere non solo l’aspetto motorio, ma anche lo sviluppo di importanti funzioni cognitive che aiutano a intraprendere una vita scolastica di successo e in piena salute. Le attività svolte si basano su storie/favole che portano i bambini all’interno di percorsi immaginari, sperimentando diverse modalità di approccio sia cognitivo che motorio in linea con le proprie modalità di sviluppo.

Il percorso proposto punta a coniugare in maniera equilibrata da un lato la necessità di costruire competenze e strumenti, dall’altro quella di puntare in modo consapevole e sistematico sul benessere, sullo star bene dei ragazzi, sulla loro voglia di essere i “costruttori” del loro sapere, valorizzando la parte emotiva e creativa molto spesso tenuta schiacciata sotto il dovere e il dover fare, il sapere e il saper fare.

In particolare l’oggetto didattico intende presentare alcune proposte progettuali finalizzate alla costruzione di brani musicali e alla composizione di un’ “oggetto sonoro” attraverso l’ “esperienza” che si fa “pratica” e poi “consapevolezza”, coniugando il momento cognitivo con quello emotivo. Musica e suono come fonti di piacere e di crescita anche attraverso la relazione con l’altro. Coinvolgimento del corpo e del suono, quindi, in un’attività COMPOSITIVA e CREATIVA e non solo esecutiva, in modo da trasformare il bambino in un ARCHITETTO DEL SUONO e DEL MOVIMENTO, in forma di gioco, per renderlo capace di utilizzare i principi costruttivi del suono e del movimento. E’ difatti il gioco, il mezzo attraverso il quale si sviluppano le capacità sensoriali, motorie espressive, socio – affettive. Nel contempo suoni, canto, ritmo, espressione corporea e recitazione offrono spunti che permettono al ragazzo di passare dal gioco all’attività di impegno, dal personale al collettivo, dall’irrazionale al logico, con continui passaggi dal reale alla fantasia, senza mai perdere, comunque, il controllo di entrambe le dimensioni.

Referente del Progetto: Massimiliano Bazzana – musicista, compositore, attore, musicoterapista. Diplomato in Animazione Musicale presso il CSMDB di Lecco. Compone musica per spettacoli teatrali, video, installazioni multimediali e artistiche. Lavora nell’ambito della pedagogia musicale e teatrale, guidando laboratori e regie di spettacoli teatrali e di teatro scuola.

I bambini iniziano a conoscere il mondo ed imparano a parlare all’interno di esperienze di carattere ripetitivo, condivise con l’adulto di riferimento e coinvolgenti sul piano emozionale e affettivo.

Il progetto si pone come obiettivo quello di dare la possibilità ai bambini di rivivere i “vissuti” quotidiani della sezione, come ad esempio la routine o delle attività didattiche familiari, in lingua inglese con il supporto della gestualità e della mimica.

L’ambiente deve favorire il rapporto affettivo e la complicità al fine di alimentare il desiderio comunicativo. Il bambino inizia a parlare perché vuole essere capito e comunicare con la persona con la quale è stata instaurata un’interazione affettiva; questo avviene per la prima lingua e analogamente deve avvenire per la nuova lingua.

In quest’anno di emergenza sanitaria, il progetto di inglese viene momentaneamente sospeso.

Per i bambini grandi (5 anni)

L’attività di dépistage ha l’obiettivo di valutare i prerequisiti cognitivi (sia quelli specifici che trasversali) per gli apprendimenti scolastici.

Il dépistage verrà svolto in diverse fasi e condotto da una psicologa e una logopedista.

Inizialmente i bambini verranno osservati durante le normali attività scolastiche in gruppo, successivamente a ciascun bambino partecipante verrà proposta una batteria di giochi e attività che hanno lo scopo di esaminare le funzioni di linguaggio, prematematica, memoria, motricità fine, attenzione. Le prove verranno presentate sotto forma di gioco, in modo da stimolare l’attenzione, la curiosità e la motivazione del bambino.

In un secondo tempo, verranno fornite indicazioni per stimolare lo sviluppo delle competenze e verrà rilasciato un breve resoconto scritto ai genitori, con la possibilità di effettuare un colloquio con le professioniste che hanno esaminato i bambini.

La valutazione verrà riproposta dopo alcuni mesi nel caso in cui vengano individuate delle debolezze, per verificare l’evoluzione delle capacità in esame.

I genitori dei bambini grandi verranno in ogni caso coinvolti in una riunione, prima dell’avvio di tale progetto, nella quale le dottoresse resteranno a disposizione per ulteriori informazioni o approfondimenti.

Per i bambini medi e grandi (4 e 5 anni)

Acquaticità riguarda il sentirsi a proprio agio nell’acqua, non significa saper nuotare o riuscire a rilassarsi nell’acqua, ma significa saper stare nell’acqua in qualunque posizione e in qualunque situazione.

La piscina di riferimento è quella comunale di Pasiano (PN) “A.R.CA. NUOTO”.

In questo periodo di emergenza sanitaria, il progetto è momentaneamente sospeso.