PROGETTO EDUCATIVO 2021-2022

Il Nido Integrato è un servizio accreditato dalla Regione FVG e accoglie bambini dai 12 mesi ai 36 mesi, si  propone quale servizio sociale che risponde alle esigenze delle famiglie soprattutto in ordine alle necessità lavorative di entrambi i genitori.

É collocato all’interno della Scuola dell’Infanzia “Immacolata” e svolge attività socio-educative mediante collegamenti integrativi con le attività dell’infanzia secondo il progetto educativo-didattico programmato annualmente dall’équipe educativa.
Esso è un luogo di vita quotidiana, gioco, apprendimento attivo, esperienze e relazioni con i pari e gli adulti. Fornisce, inoltre, una risposta ai bisogni della famiglia che viene affidata e sostenuta nell’opera educativa e formativa.
Il Nido Integrato offre ai bambini ed alle bambine un luogo di socializzazione e di stimolo alle loro potenzialità affettive, sociali e cognitive su interventi educativi che sostengono l’espressione della loro iniziativa e creatività.

L’identità di questo Nido è sostenuta da una pedagogia della relazione, dell’ascolto e del gioco; infatti il progetto educativo pone il suo fondamento sul “fare” e “sperimentare” attraverso il gioco, che rappresenta la base di ogni apprendimento, e soddisfa il desiderio di scoprire ed elaborare il proprio corpo, il mondo circostante e acquisire abilità e competenze.

 

La giornata al Nido Integrato è generalmente suddivisa con sequenza quotidiana regolare, anche per aiutare i bambini a comprendere il trascorrere del tempo:

  • 8.00-9.00: accoglienza;
  • 9.00-9.30: tempo di merenda e canti;
  • 9.30- 9.45: igiene personale;
  • 9.45-10.45: attività didattiche in sezione (in giardino – tempo atmosferico premettendo) in piccoli gruppi;
  • 10.45-11.15: cambio e preparazione al pranzo;
  • 11.15-12.00: pranzo;
  • 12.00-13.00: cambio, preparazione al riposo e prima uscita con i genitori (12.30-13.00);
  • 12.45-14.45; nanna;
  • 14.45 – 15.00: igiene personale;
  • 15.00-15.30: merenda;
  • 15.30 – 16.00: gioco libero e seconda uscita con i genitori;

*Servizio extra – orario:

–  mattina dalle 7.15 alle 8.00: accoglienza;

–  pomeriggio dalle 16.00 alle 17.00: terza uscita con i genitori;

–  pomeriggio dalle 17.00 alle 18.00: quarta uscita con i genitori;

Le attività che vengono svolte durante la giornata sono frutto di un’attenta programmazione calibrata sui bisogni e le necessità di ogni singolo bambino. Esse si inseriscono all’interno di precise aree di sviluppo:

  • LAB. CESTINO DEI TESORI (sez. semidivezzi) : la propensione verso gli oggetti è insita in ogni bambino; anche stando seduto il bambino può sperimentare e appagare la sua naturale curiosità. Per questo periodo di vita, in cui il bambino non riesce ancora a muoversi, ma ha la capacità di stare seduto senza sbilanciarsi, la piscopedagogista E. Goldschmied, ha ideato “il cestino dei tesori”: esperienza di scoperta che risponde al bisogno di stimoli del bambino e permette lo sviluppo dell’intelligenza attraverso i cinque sensi.

 

  • LAB. GIOCO EURISTICO (sez. semidivezzi e divezzi): l’apprendimento passa attraverso l’esplorazione individuale, la scoperta e la manipolazione in autonomia, la concentrazione e la sperimentazione non guidata, favorendo così la costruzione del pensiero logico e di quello creativo. Il gioco euristico consiste nel presentare ai bimbi una serie di oggetti di uso comune, di diversa forma, consistenza, colore, materiale, lasciando che i piccoli li esplorino senza l’intervento dell’adulto.

 

  • LAB. PRASSIE ED ONOMATOPEE (sez. divezzi): le prassie sono movimenti volontari coordinati che si sviluppano sulla base di esperienze ripetute. Si realizzano nell’esecuzione di sequenze motorie apprese. Le onomatopee sono imitazioni, attraverso il suono di una parola. È stato ampiamente dimostrato che un bambino, per acquisire una corretta produzione del linguaggio, deve raggiungere prima una padronanza prassica fonico-articolatoria che può ottenere attraverso una serie di attività-gioco molto divertenti.

 

  • PROGETTO “LEGGIAMO INSIEME E CI EMOZIONIAMO”: linguaggio, memoria e comunicazione concorrono in modo determinante allo sviluppo cerebrale. Le educatrici per sviluppare il linguaggio del bambino favoriscono le occasioni per lo scambio verbale, lo aiutano ad esprimersi, ampliano le frasi, colgono il significato delle parole e stimolano attraverso domande e rievocazione di cose e persone conosciute. Inoltre, l’adulto ha il compito di insegnare, tenendo conto della naturale crescita del bambino, a riconoscere le emozioni ed esternarle nel migliore dei modi. Semplicemente dare il nome alle emozioni rassicura il bambino, che trova le parole per spiegare ciò che ha dentro.
  • TRAVASI E MANIPOLAZIONE: il bambino inizia a conoscere i diversi materiali forniti dalla natura o dall’uomo, ne scopre le proprietà ed il loro uso. Migliora la coordinazione oculo-manuale e la prensione delle tre dita a pinza, inoltre aumenta progressivamente la sua attenzione sulle attività proposte dall’educatrice. Le attività caratterizzanti quest’area sono: manipolative, grafico-pittoriche e musicali.

 

  • PROGETTO “NON SOLO ORTO: I FIORI”: l’esperienza della semina è una delle attività più affascinanti, attraverso essa, il bambino scopre che, nella meraviglia della pianta che germoglia o del fiore che sboccia, ha l’opportunità di vivere un’esperienza legata al divenire e alla trasformazione delle cose viventi. Attraverso l’osservazione potrà vivere l’esperienza del tempo che passa, della ciclicità del mondo vegetale e la scoperta dei suoi piccoli cambiamenti.

La scoperta di materiali di uso comune, vicini all’ambiente familiare, offre la possibilità di percezioni sensoriali attraverso gli organi di senso.

  • PROGETTO “IL NOSTRO GIARDINO SENSORIALE”: ai bambini verranno presentate alcune esperienze-giochi tattili, seguiranno esperienze visive, uditive, olfattive e gustative. Infine seguirà la realizzazione di un giardino sensoriale in cui i bambini potranno sperimentare contemporaneamente l’utilizzo dei cinque organi di senso.
  • LAB. GIOCO SIMBOLICO E TRAVESTIMENTI (sez. divezzi):  il gioco del “far finta di…” è caratterizzato dalla finzione e rappresenta una delle attività più importanti del bambino: opportunità di crescita autentica ed imprescindibile.

 

  • LAB. OGGI APPARECCHIO IO (sez. divezzi):  ogni piccola autonomia che un bambino riesce a conquistare nella routine quotidiana costituisce un tassello prezioso che va costruire e consolidare la fiducia in sé stesso e la sua sicurezza. La collaborazione del bambino si ottiene quando l’adulto lo coinvolge nelle varie attività, come quella della preparazione della tavola.

Quest’anno in fase di programmazione è stato deciso di utilizzare paguro Bernardo e le sue avventure non solo come progetto accoglienza, ma come progetto traversale che accompagnerà i bambini dal loro primo ingresso al Nido fino al termine dell’anno educativo in corso. Adattando il testo “Una casa per il paguro Bernardo” (di E. Carle), i bambini non solo scopriranno l’habitat di paguro Bernardo, ma potranno ritrovare la realtà “casa” e sperimentare i primi legami affettivi e di appartenenza-amicizia. Inoltre è stata fatta questa scelta in quanto il testo può essere letto come un progetto di inclusione, dove la diversità è vissuta come un valore.

Inoltre sono previsti laboratori con esperti esterni:

La Pratica Psicomotoria, metodo Aucouturier, mira ad utilizzare il movimento libero e il gioco come mezzo di comunicazione, di espressione di sé e della propria immagine. Durante questa attività il bambino mette in gioco le sue emozioni attraverso il rilascio dell’energia corporea ed ha la possibilità di sperimentare, scoprire ed esprimere le proprie potenzialità, in un clima di divertimento, collaborazione e accettazione all’interno di uno spazio ben definito da regole chiare e contenitive. La P.P considera il bambino nella sua globalità ed il suo obiettivo principale è quello di permettere l’integrazione armonica degli aspetti motori, affettivi, relazionali e cognitivi.

Il laboratorio di psicomotricità, si ispirerà al tema dell’ outdoor education. Questa pedagogia si fonda su pratiche educative che intendono valorizzare l’ambiente esterno, considerato nelle sue varie sfaccettature e considerato come ambiente educativo privilegiato per le esperienze che offre.

Referente del progetto: Maria Cristina Luparolo – Laureata in Scienze Motorie e Specializzata in attività motoria per l’infanzia con Master presso l’Università degli Studi di Verona e in Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva  Metodo Aucouturier presso l’Arfap di Bassano del Grappa.

  • LAB. MUSICALE (sez. divezzi)

Musica e suono come fonti di piacere e di crescita anche attraverso la relazione con l’altro. In particolare l’oggetto didattico intende presentare alcune proposte progettuali finalizzate alla costruzione di brani musicali e alla composizione di un “oggetto sonoro” attraverso l’esperienza che si fa “pratica” e poi “consapevolezza”. 

Referente del progetto: Massimiliano Bazzana – musicista, compositore, attore, musicoterapista. Diplomato in Animazione Musicale presso il CSMDB di Lecco. Compone musica per spettacoli teatrali, video, installazioni multimediali e artistiche. Lavora nell’ambito della pedagogia musicale e teatrale, guidando laboratori e regie di spettacoli teatrali e di teatro scuola.

  • LAB. MUSICALE (sez. semidivezzi) 

Ogni essere umano nasce con un’attitudine musicale e, quindi, con una capacità potenziale di imparare la musica. Imparare la musica significa attivare dei processi che coinvolgono contemporaneamente corpo e mente e che ci portano a scoprire e a fare nostri i modi in cui i suoni si organizzano nel linguaggio espressivo della musica. Gli incontri si basano sulla Music Learning Theory di E. Gordon e mirano a favorire la curiosità e l’apprendimento musicale attraverso l’utilizzo della voce e del corpo in movimento.

Referente del progetto: Giorgia Favaro – musicista, cantante e fonico, diplomata nel 2003 in “Fonico per studio di registrazione” alla NAM di Milano. Dal 2017 è insegnante accreditata per la formazione 0-6 presso l’Audiation Institute.